Guerriglia Urbana: LO STENCIL

“La guerriglia è una forma di conflitto armato in cui uno dei due avversari è troppo debole militarmente, o troppo poco organizzato, per sostenere degli scontri in campo aperto con l’esercito nemico. Data questa limitazione, il modo di combattere si trasforma: l’esercito guerrigliero eviterà ogni occasione di confronto diretto, e si nasconderà disperdendo le proprie forze in unità piccole e molto mobili, che impegneranno obiettivi secondari e poco protetti in continue azioni di disturbo. Lo scopo della guerriglia è quello di logorare le forze nemiche, di abbassarne il morale esponendole a rischi continui, obbligandole a consumare mezzi e risorse inutilmente e vanificando i loro sforzi bellici”.

 Se ti girano le palle quando devi uscire di casa sapendo già con cosa ti scontrerai, se vuoi semplicemente rompere i coglioni agli altri, perché pensi di saperne più di loro, se credi che il suolo pubblico sia di tutti e non di nessuno (e forse un po’ più tuo visto che vuoi farci qualcosa), allora questa rubrica fa per te. Non ti aspettare indottrinamenti o propagande culturali. Lo scopo di questo spazio è darti i mezzi per dire quello che vuoi: che sia una stronzata o la cosa più importante del mondo, che sia un’espressione artistica o uno schizzo di merda, già per il fatto che tu ti voglia esprimere, hai il diritto di farlo e mi pare giusto insegnarti i mezzi per sfogarti. Naturalmente sappiamo quanto le istituzioni siano stronze e i privati ancora di più, quindi scordati di avere spazio per esprimere le tue idee nella società moderna. Inoltre è inutile esporsi in prima persona per il bene di una massa che non ti caga e che magari pure ti schifa. Proprio per tali motivi questa rubrica cita la guerriglia. I mezzi che ti mettiamo a disposizione saranno pratici e da fare di nascosto, ma avendo come risultato la massima esposizione possibile alla visibilità pubblica. Ci sono dei grandi classici che non perdono mai la loro efficacia ed inizieremo proprio con uno di essi: lo stencil.

Lo stencil è davvero qualcosa di semplice e veloce, sia da realizzare sia da utilizzare: altro non è che una sagoma ritagliata all’interno di un foglio. Appoggiando questo foglio ritagliato ad un muro e
spruzzando della vernice, una volta tolto lo stencil, rimarrà un segno indelebile del vostro passaggio. Detto così sembra esser niente di speciale, invece è uno dei mezzi più utilizzati da sempre come mezzo di espressione nel territorio urbano, proprio grazie a questa facilità d’uso. Non per questo il risultato sarà necessariamente scadente! Sta a voi scegliere un’immagine, un simbolo, una scritta d’impatto e che comunichi a colpo d’occhio quello che avete per la testa. Per creare un stencil che funzioni bene, resista all’azione delle vernici e non produca una semplice macchia sagomata quando lo utilizzate, bastano poche accortezze. Il miglior materiale da utilizzare come base è
un foglio di acetato, in quanto trasparente, plastico e abbastanza resistente. Servirà inoltre qualche cosa per ritagliare la forma che vogliamo riprodurre: visto che sarà una sagoma da tagliare all’interno del foglio, magari con bordi anche complessi, lo strumento migliore da utilizzare sarà un taglierino, meglio ancora se quelli con lama triangolare e intercambiabile che permettano di fare comodamente anche i particolari più piccoli. Un tappetino da taglierino da mettere al di sotto del foglio da ritagliare renderà il tutto più semplice non rovinando la lama e offrendo minore resistenza durante il taglio. Tutto questo materiale lo trovate in un qualsisi negozio di fai-da-te, bricolage, nelle cartolerie un po’ fornite, nei negozi di belle arti. Benché si tratti già di materiale dal costo irrisorio, se preferite potete anche utilizzare fogli di carta, cartoncino, taglierini normali, lamette da barba, tenendo a mente che il risultato non sarà durevole ne della stessa qualità quando lo utilizzerete. Una volta reperito il materiale, passiamo alla realizzazione, cominciando col scegliere un’immagine da riprodurre. Può trattarsi di un vostro disegno così come un’immagine presa da un giornale, trovata su internet, o altro ancora. Difficilmente avrete l’immagine giusta, della dimensione giusta, già pronta su carta. Se l’immagine che volete riprodurre si trova sul vostro computer e sapete utilizzare un programma di grafica e fotoritocco, allora ridimensionatela e stampatela per averla della giusta misura, senza preoccuparvi se risulti sgranata o sfuocata (ci interessano solo i contorni). Nel caso non sapeste come ridimensionare un’immagine sul vostro pc, o se si tratta di una immagine presa per esempio da un giornale, portatela in copisteria e chiedete di fare una fotocopia con ingrandimento. Appoggiate il foglio di acetato sopra l’immagine scelta e tracciatene i contorni esterni. Tagliate poi l’acetato con il taglierino, seguendo la linea che avete disegnato, rimanendo così con un foglio con un “buco” con la forma desiderata.

Se avete scelto un simbolo semplice come quello dell’immagine d’esempio, non ci saranno problemi, ma se l’immagine di partenza è per esempio un volto, vi mancheranno particolari interni importanti come occhi, naso e bocca… Per immagini così complesse, normalmente si seguono le linee d’ombra che determinano le caratteristiche principali delle forme interne all’immagine, facendo in modo di non avere le cosìdette “isole”. Ci vuole un po’ di pratica e colpo d’occhio per decidere come disegnare lo spazio da ritagliare: il consiglio è quello di fare un po’ di prove di tracciatura prima di partire con immagini complesse. A volte bisogna scendere a compromessi, come nel caso delle lettere. Prendendo ad esempio la lettera “O”, saremmo costretti ad avere una grossa isola centrale. Di norma in casi come questo, si lasciano un paio di “ponti” che collegano l’isola al resto del foglio. Vi sarà sicuramente capitato di vedere scritte fatte in questa maniera, magari in vecchie fabbriche o cantieri, o su casse da trasporto merci. Una volta comprese queste semplici regole e acquisita un po’ d’arte nella scelta di quali particolari riportare e quali tralasciare, non avrete difficoltà a creare stencil di qualità. A questo punto non vi resta che trovare un muro o una superficie adatta, dove appoggiare il vostro stencil e spruzzare la vernice. In questo caso parliamo di stencil da usare velocemente e in luoghi dove non si potrebbe, per questo si consiglia di utilizzare vernice spray, ma non fatevi limitare da tale attrezzo. Se la superficie lo permette, potrete usare pennelli e rulli per stendere normale vernice. Oppure, potete utilizzare stencil di piccole dimensioni, tascabili, che vi permettano di colorare utilizzando grossi marker o pennarelli indelebili, senza dover portare con voi scomode e soprattutto rumorose bombolette.
Ora sta a voi scegliere cosa riprodurre e in quale maniera sviluppare queste informazioni di base…

Uno stencil può essere ad esempio il punto di partenza di un disegno più complesso, potete utilizzarlo per creare una silouette di base, e poi completare i particolari a mano, o con altri stencil e colori. Ad esempio da una stessa immagine di un volto potete ritagliare lo stencil per i capelli, uno per la forma del visto, uno per le ombre del viso, uno per la bocca e uno per gli occhi, e utilizzarli uno alla volta stendendo diversi colori uno sopra l’altro nella sequenza corretta. Ultimo consiglio, che varrà anche per i prossimi articoli: la preparazione del materiale è solo la prima parte. La cosa più importante resta sempre scegliere il luogo dove andare a piazzare il vostro disegno. Non servirà a niente uno stencil con un messaggio, se poi lo andrete a
mettere in un vicolo dove non passa nessuno. Se il vostro scopo è farvi sentire, esprimervi e raggiungere la gente, cercate un luogo bene in vista, dove c’è passaggio di persone, ma che sia anche originale. Provate ad interagire con l’ambiente, non scarabocchiate semplicemente qualcosa su un muro bianco. Una crepa su un muro può essere un punto di partenza per un’idea d’impatto: preparate uno stencil che vi permetta di far uscire la figura che disegnate da tale crepa. Facendo diventare il vostro disegno parte dell’ambiente urbano, avrà un effetto decisamente più forte su chi lo vedrà. Camminate nella vostra città e fatevi influenzare da ciò che vedete, pensate a cosa potreste aggiungere di vostro. Il punto di partenza di tutto questo discorso, se ricordate, è che ciò che vi circonda non vi piace così com’è… Ora avete un mezzo per cambiarlo, ma se non siete voi i primi ad aprire gli occhi guardandovi attorno, allora non sarete tanto diversi dagli automi di merda di cui vi lamentate.


PRO-TIP: A proposito del rumore. Se la situazione dovesse richiedere il massimo silenzio, vi ricordo che la maggior parte delle sfere all’interno delle bombolette, che serve per miscelare la vernice, sono fatte di materiale ferroso e possono quindi essere fermate utilizzando un semplice magnete posto alla base dello spray.

Guerriglia Urbana: LO STENCIL di Ashley J. Williams su NIHILISMI#0