AUTOSTIMA (Tu Sei Meglio Di Lui) DANIELE CAPEZZONE

AMORE D.I.Y. Autostima & Autoerotismo ovvero

Àmati da solo, perché non lo farà nessun altro.

SOTTO-RUBRICA: AUTOSTIMA

cioè BETTER THAN HIM, oppure QUESTO FAREBBE INCAZZARE PURE GANDHI


Daniele Capezzone

E’ nato a Roma l’8 settembre del 1972 e vive coi suoi. In una recente intervista ha dichiarato che sua madre e suo padre avevano un negozio d’abbigliamento in centro a Roma che per lui “é stata una scuola politica straordinaria: lì, ho capito cosa vuol dire fare i piccoli imprenditori, quelli che alzano la saracinesca ogni giorno e si ritrovano lo Stato come nemico. Una mia fissazione, infatti, sono le tasse. […] Ma il negozio è anche una scuola umana: era una galleria in cui passava di tutto e di più”.

Tra un tailleur ed un cardigan, il piccolo Daniele è cresciuto, studi classici presso un collegio di frati, poi giurisprudenza. Non ha terminato gli studi perché la sua vera passione era la politica (a cui dedica dalla 15 alle 20 ore al giorno) Dice di non andare in vacanza dal 1997 e di dormire quattro ore a notte. La sua giornata è tipo che si sveglia alle 5,30, legge i giornali per circa un’ora e mezza, si fa una doccia ed è pronto per uscire. All’infelice domanda della giornalista di quel bel giornale che è LIBERO: “È vero che ti lavi spesso le mani?”, lui risponde “Sono uno che si lava” (altre domande interessanti formulate dalla suddetta giornalista, tale Barbara Romano, suonano così: “ti piacciono i baci?” o “guardi i cartoni animati?”.)

Nel 1993 si tessera Radicale. Fa il servizio civile per Legambiente (e afferma: “al contrario di altri politici mica ho fatto finta di avere chissà quale malattia… ho fatto il servizio civile io!”).

Nel 2001 diventa segretario dei Radicali Italiani e lo sarà per i quattro mandati successivi. Conduce diversi programmi per Radio Radicale. Fa qualche sciopero della fame per il sovraffolamento delle carceri, pubblica qualche libro, insieme ai Socialisti Democratici (SDI) fonda la Rosa Nel Pugno (RNP), diventa deputatato e arriviamo al 2006, quando cominciano gli scazzi. Nel frattempo dichiara di amare Goldrake, Jeeg Robot e Mazinga Z. E’ uno che colleziona figurine dei calciatori, è un agnostico, ma stima Cristo che trova una “figura straordinaria” (Yaaaawhn! Sbadiglio e proseguo…) Ascolta gli U2, guarda i film truci degli anni Ottanta, ma apprezza l’incredibile umanità dei film di Bergman. Ama Zorro e Happy Days, non va ai concerti e neanche in discoteca (dddio, che noia di essere umano…). Segue il calcio (è ospite fisso al Processo di Biscardi dal 2007 e partecipa pure a Markette di Chiambretti), ma non va allo stadio (dopotutto c’è Sky) e non tifa nessuna squadra.

Nel 2006 partecipa alla TAVOLA DEI VOLENTEROSI (che è una sorta di network parlamentare apartitico per le riforme economiche, non so se hanno tutine attillate e mantello, non ci sono notizie in merito a questo…). Presentano il Manifesto dei Volenterosi al fine di lottare per la modernizzazione del paese grazie ai princìpi del merito e della concorrenza… e qui l’essere figlio dei suoi genitori e le sere passate a tavola a lamentarsi su quanto sia dura essere imprenditori e che merda le tasse… emergono e spingono. E insomma, dopotutto il nostro Daniele è un bravo ragazzo e comincia a trascurare le lotte per i diritti dei carcerati, degli spinellatori e dei malati terminali perché in fondo l’Italia la fanno quelle brave persone come i suoi genitori, imprenditori bottegai che si fanno un culo così, mica i disgraziati!

Beh, a Pannella ‘sta cosa comincia a stare un po’ sul cazzo. E pure ad Emma Bonino che gli bestemmia addosso.

Il nostro Daniele, tra Volenterosi e apparizioni in tv, sembra dimenticarsi quella passione per le giuste cause che dovrebbero alimentare un Radicale. E poi diciamolo, è il più assenteista tra tutti i deputati della Rosa Nel Pugno / Radicali. E’ uno che non ha mai fatto la patente, non va in motorino perché ha paura delle buche (???), e giù di auto blu anche per le stronzate! Insomma… Panella e la Bonino si lamentano di questo delfino che comincia ad assomigliare un po’ troppo al peggio membro della Casta, piuttosto che al militante che fa scioperi della fame e si fuma gli spinelli in tivì.

La rottura arriva con la crisi del governo Prodi e dell’Unione. Prodi chiede la fiducia, lui si astiene e lo dichiara pubblicamente. A suo avviso il governo dell’Unione non fa abbastanza per spingere il liberismo economico… e basta con queste cazzo di tasse! Non se ne può più!

Nel 2007 il nostro Daniele non si cadida più per l’elezione del segretario dei Radicali Italiani. Lascia pure la Rosa Nel Pugno, ma rimane alla camera dei deputati nel gruppo misto (che è una roba composta da parlamentari che non appartengono a nessun partito o a gruppi minori come certa gente del Tirolo che non parla manco italiano e rappresenta le minoranze linguistiche, gente del sud che vorrebbe la Lega Sud, ex berlusconiani offesi come Paolo Guzzanti o nostalgici della Democrazia Cristiana come Tabacci). Fonda Decidere.net, con lo scopo di rappresentare gli interessi degli imprenditori, degli artigiani e dei lavoratori del privato e si dichiara aperto a collaborazioni di ogni tipo, che poi vuol dire una cosa: ovvero Berlusconi. Nel 2008 entra in Forza Italia, poi Popolo delle Libertà di cui è il portavoce volontario o citofono, come è stato recentemente definito da Francesco Merlo su Venerdì di Repubblica. In quel lungo articolo si legge: <<Ha l’ambizione di essere un mezzo, un megafono, un walkie-talkie. E dunque si offre come uno strumento, come un citofono, come un telefono. Decifra il codice, ha la violenza dell’apostolo, ma non ne ha la passione, incarna una linea, la riproduce con intelligenza e con furia ma senza fantasia. E gli italiani […] percepiscono la sua stranezza di “servizievole e malfido” e non hanno simpatia per la fissità dello sguardo, per la sua sostanza robotica. […] Spiace dirlo, ma Capezzone è percepito come lo sgabello politico che può stare in ogni casa, arredare questa o quella camera, stare ai piedi di qualsiasi poltrona.>>

Cos’altro? …è uno che era così intelligente che è andato direttamente in seconda elemetare. E’ uno chè dice che la Marcuzzi è la sua donna ideale (che di lui ha detto cose gentilissime, ma poi si è messa insieme a Dj Francesco, che era un punk, c’ha i tatuaggi e non vive con sua madre). E’ uno che si è dichiarato “aperto” in fatto di scelte sessuali, ma è anche uno che pur essendo appassionato di calcio non tifa nessuna squadra… cosa ne emerge? E’ un uomo che non sa scegliere. E un uomo inutile. Un uomo inutile che,per conto di Verdini (l’uomo della P3), ha il compito di redigere l’informativa sul Palazzo che ogni settimana arriva sul tavolo di Berlusconi. Capezzone è la digos di Berlusconi. Capezzone è l’infame che s’insinua e spia gli altri parlamentari e “sbirra” a Silvio, chi dice cosa.

E poi guardalo… viene voglia di menarlo, no? Tu, sei sicuramente migliore di lui.

AUTOSTIMA, Tu Sei Meglio Di Lui: DANIELE CAPEZZONE di Barbra Streisand, su NIHILISMI#0