SPORCHI, TOSSICI E SCHIAVI

É così che la dittatura della cosmesi ci vuole.

Shampoo. Dentifricio. Bagnoschiuma (o docciagel, docciaschiuma, gelbagnoschiumadoccia o come vogliono chiamarli). Sapone, insomma. Ci fregano pure con il sapone.

Non sto semplicemente parlando del fatto che ci hanno convinto che abbiamo bisogno di qualcosa di diverso dal sapone di marsiglia ( o di Aleppo ma ci arriviamo dopo) per lavarci faccia, ascelle, culo etc… per cui possediamo armadietti interi pieni di diversi simpatici prodotti fondamentalmente uguali a tutti gli altri. Eh no, magari! Ma visto che è venuto fuori, parliamone. Infatti, cari miei piccoli e puzzolenti amici, ma soprattutto care mie amichette, tutti questi bei prodotti sono perfettamente sostituibili da un bel pezzo di sapone della nonna. Ma è ovvio che non avrebbe senso, per lor signori Procter & Gamble, Unilever, Henkel e vari, rinunciare a un mercato così vasto ma soprattutto così boccalone. Vendere uno shampoo è come rubare le caramelle a un bambino. Avete presente quelle belle pubblicità? I risultati che vedete non sono mai ottenuti usando il prodotto, ma con il brushing, i ferri arricciacapelli, olio di gomito dei parrucchieri, olio e basta per fare uscire la luce, luci in studio etc…Davvero pensate che un qualunque prodotto da supermercato (ma anche uno da profumeria) possa farvi avere quei capelli?

Ma non vi ritengo tutti così ingenui da non saperlo. In ogni caso, i prodotti sono tutti uguali tra loro. E tutti cattivissimi per voi.

Partiamo dagli shampoo. Sono i peggiori, perché sfruttano un sistema molto semplice per fartene consumare sempre di più. Avete presente lo shampoo per capelli grassi? Sì? Beh è lui che vi sta facendo avere i capelli grassi. Infatti ha al suo interno componenti terribilmente aggressive, che spazzano letteralmente via tutto il sebo naturalmente prodotto dalla cute, lasciandola sguarnita. La cute, che di un certo strato di sebo ha bisogno per essere sana, si sbriga a produrne di più. Se poi ci mettete che vi lavate i capelli tutti i giorni perché non volete averli unti neanche morte, immaginate a che ritmo state facendo lavorar le cellule sebacee. Chi si è riconosciuta in questa descrizione (mi lavo i capelli tutti i giorni, ma sono sempre grassi, uso shampoo specifici e non so che farci) stia tranquilla. A patto di qualche piccolo sacrificio può migliorare la situazione. Parlando con diversi parrucchieri ho ottenuto la stessa risposta; i capelli non vanno lavati più di una volta ogni 5/7 giorni. Adesso inorridite al pensiero e già vi vedete con la testa talmente unta da sembrare uno del fratelli Hanson.

MMMBop…. Yeiyei!

Ma niente paura. Consiglio di cominciare passo passo; iniziate ad attendere un giorno in più prima di rilavarvi i capelli. All’inizio sarete unte, ma dopo un po’ la produzione di grasso si normalizzerà e resisterete ben due giorni. Il processo è lungo, ma arriverete ad aver bisogno di lavarvi i capelli molto meno spesso. Garantito. Con anche un comodo risparmio di tempo per farsi la piega.

Lo stesso discorso vale se i vostri capelli sono secchi e crespi. Molte componenti, specialmente dei balsami, tendono a rendere il capello apparentemente morbido, in realtà elastico, e, di conseguenza, più crespo. Il consiglio, in questo caso, è di cercare di tenerli più naturali possibile, riservandosi brushing e piastrature estreme per le occasioni speciali. Riempire i capelli di prodotti non farà che appesantirli, sporcandoli prima e costringendoti a lavarelli più spesso. E poi. Il crespo si manifesta nelle lunghezze, quindi non ha alcun senso mettere il balsamo in testa. Vi ricordate? Lì c’è il sebo, non c’è motivo di aggiungere grassi. Peraltro, questa categoria la conosco bene. Tagliateli spesso, le doppie punte peggiorano il loro aspetto, ed evitate come la peste i tagli scalati che il vostro parrucchiere certamente vi sta proponendo. D’estate dimenticate il phon, li secca. Tanto fa caldo.

Non ho prodotti da consigliare, ma come al solito, internet viene in aiuto a chi ha buona volontà. C’è un utilissimo biodizionario  dove sono elencati tutti gli ingredienti che puoi trovare in un qualunque prodotto cosmetico e non in ordine alfabetico, con il grado di pericolosità. Ci sono blog individuali e collettivi dove oltre a meravigliose recensioni di prodotti naturali ma anche (se vi va) delle ottime ricette su come farsi gli shampoo in casa, balsami, creme corpo e chi più ne ha più ne metta.

Ma perché questo è così importante?

Perché la triste verità è che gli shampoo per capelli grassi sono aggressivi per costringervi a lavarvi i capelli più spesso, a usarne di più, e a comprane di continuo. E quelli per capelli secchi sono grassi perché dovete pensare che vi faccia bene, mentre nella migliore delle ipotesi è inutile. Comprate shampoo specifici, donne! I capelli come dopo ore dal parrucchiere con 5 euro di spesa!!! Come no. Non sentite la follia nel credere a queste balle?

E questa presa per il culo non riguarda solo gli shampoo. Riguarda tutto. I bagnoschiuma idratanti che in realtà seccano la pelle, sennò come fanno a venderti la costosissima crema idratante?

Ah, e la crema? la crema può essere o a base oleosa o acquosa. Il che significa che o unge o si limita a bagnare. Le cose che ungono, ungono. Rassegnatevi. Però quelle che ungono, funzionano, anche. Ma per questo bastano gli oli di mandorle puri che trovate in erboristeria. Da usare dopo la doccia, con la pelle bagnata, ché all’asciutto servono ad evitare le smagliature alle donne incinte, ma l’unto non ve lo levate più.

Crema mani e piedi? Vi basta della comunissima glicerina, e usate sti benedetti guanti quando lavate i piatti o i pavimenti, cazzo.

Passiamo al bagnoschiuma. E al prodotto per il viso. E al detergente intimo. E alla schiuma da barba. Tutto sostituibile in blocco. Un solo prodotto: sapone di Marsiglia o sapone di Aleppo. Quest’ultimo è in realtà il papà del primo, viene prodotto in Siria, con percentuali variabili di olio d’alloro su una base d’olio d’oliva. Lava di brutto, non secca la pelle e costa di più. Ma si usa per tutto. E non piace solo agli hippy; mio padre, in seguito a diverse vicissitudini dermatologiche, l’ha provato e ora lo usa per tutto, compreso come shampoo. Avendolo provato come shampoo lo sconsiglio alle donne e agli uomini con i capelli lunghi, ma va benissimo per maschietti e donne con capelli corti. Per l’igiene intima, per una mia fissazione, invece preferisco il sapone di Marsiglia. Che poi va bene quello che forse già avete in casa per lavare i panni. Controllate, ma quello classico senza additivi va bene davvero per ogni cosa.

Inoltre; saponette sì, saponi liquidi no! Quelli per le mani, avete presente? Durano un decimo di una saponetta e inquinano il triplo con il packaging. Volete mettere tra un involucro di cartoncino leggero e un grosso dispenser in plastica, a volte dentro una scatola di cartone? Investite piuttosto in un buon porta saponette.

Ok, ricapitoliamo; bagnoschiuma, sapone mani, sapone viso, detergente intimo, schiuma da barba e shampoo per capelli corti si sostituiscono con un solo prodotto che solitamente non viene venduto con tutti quei flaconi in plastica. Anche se usate ancora shampoo, balsamo, olio di mandorle e glicerina, sarete comunque a 5 prodotti contro 10. (Come minimo, ma poi ce ne sono un’altra infinità).

Vogliamo ancora farci fregare? O vogliamo essere belli, puliti e a posto con la coscienza (e con il pianeta ma non siamo qui a fare gli equo solidali, stiamo parlando di bellezza)? Belle senza farsi fregare…non suona male no?

(Un aneddoto. C’è stato un giorno in cui il consumo di dentifricio era fermo; come ne sono usciti? Senza colpo ferire, hanno allargato gli ugelli dei tubetti. Chi di voi controlla esattamente quanto dentifricio mette sullo spazzolino?)

Konnie Kardullo, Nihilismi#1

 Disclaimer: Questo articolo è volutamente generico, perché chi scrive non è né un chimico, né un biologo, né un esperto di cosmetici. Tutto ciò che dico è comunque verificabile online, con contributi di chimici, biologi, esperti di cosmesi, quindi fate andare i ditini e non scassate i marini.