GnoccaTravels.com – Sessismo, questo sconosciuto!

gnoccatravelCi sono tanti modi con cui iniziare un articolo come quello che mi appresto a scrivere. Dentro di me si agitano e si scontrano tante e differenti emozioni per loro stessa natura inconciliabili. C’è la rabbia e l’indignazione, senza dubbio, la collera furente che cerca di uscire fuori e mi fa scuotere ed ondeggiare come un gatto che vomita. Potrei iniziare a parlare della pochezza e della miseria del signor Pisellatore69, o di Dottor PompaTutte o di tutti gli altri utenti iscritti al sito Gnocca Travels, ma non ne ho voglia. La rabbia è qualcosa di dannatamente fisico e carnale e mi fa schifo coinvolgere il mio corpo in questa faccenda. Ho deciso che userò la razionalità e l’ironia, dove possibile, anche se c’è veramente poco da ridere. Parlerò di poesia dunque. Perché la poesia è una cosa strana e di solito, nella stragrande maggioranza dei casi, è terribile o ridicola come uno che sceglie come nickname il nome Pisellatore69. Ma a volte la poesia sa essere qualcosa di annichilente per quanto è bella e struggente. Il mio poeta preferito, per esempio, è Thomas Stearn Eliot che scommetto non si sarebbe mai iscritto ad un sito come Gnocca Travels per intenderci, che ha chiuso con due versi totali e ineguagliabili quella meravigliosa composizione che è The Waste Land.

Thomas Stearn Eliot ha scritto “this is the way the world ends, not with a bang, but a whimper” che può essere tradotto con “questo è il modo in cui il mondo finisce, non con un’esplosione, ma con un piagnucolio”. Alcuni traduttori hanno deciso si usare “piagnisteo” per tradurre “whimper”, ma credo che “piagnucolio” – conoscendo il poeta e sentendo sulla propria pelle il crescendo di desolazione del componimento – sia più indicato per descrivere quello che potrebbe essere considerato l’epitaffio del genere umano. Frase che non posso fare a meno di pensare nel leggere (a fatica, veramente a fatica) quello che certi uomini scrivono su quel sito che:

Gnoccatravels è la community ufficiale per i viaggiatori all’insegna della gnocca, trattasi di un sito web irriverente pensato per soli uomini, che consente agli iscritti di condividere informazioni sulla vita sessuale dei paesi di tutto il mondo. Per molte persone viaggiare è semplicemente una modo di conoscere luoghi e persone diverse, per gli gnoccatravelers invece si tratta di una vera e propria ricerca di avventure sessuali. È proprio a supporto di questo genere di viaggiatori che nasce Gnoccatravels il sito web per viaggiare informati sulla gnocca di tutto il mondo, infatti non tratta i soliti itinerari, ma bensì consigli spassionati su dove e come rimorchiare ragazze, ma anche su dove trovare i migliori bordelli, nightclubs, fkk ecc… nel mondo”

3310

Dal sito GnoccaTravels.com

Ora, permettetemi una breve divagazione… Non ho nulla contro le sex workers e non ho nulla contro chi decide di pagare per fare sesso nel momento in cui, dall’altra parte, non ci sia una palese condizione di sofferenza e asservimento (o addirittura schiavitù) che questa sia economica, sociale o persino relazionale o affettiva. Non giudico questi uomini per il fatto di andare a puttane, sia ben inteso, ma lascio a voi la libertà di leggere e farvi un’idea di quello che avviene su quel sito.

Basta semplicemente passare il mouse sopra i diversi continenti, prendiamo l’Asia per esempio, e notare che c’è una strana disparità tra le discussioni aperte sotto l’etichetta Thailandia (709 thread) contro le sole 42 discussioni relative al Giappone. Non credo che le donne thailandesi siano famose nel mondo per la loro disinibizione e per il loro appetito sessuale, mi sembra al contrario, che la Thailandia sia da troppo tempo meta di turismo sessuale di ogni natura e livello di bassezza. Ma per fortuna i gestori del sito ci tengono a informarci che oltre ad essere vietato scrivere i post in stampatello maiuscolo, è vietato aprire discussioni che abbiano come oggetto la pedofilia. Grazie, eh. Grazie, davvero, per l’etica e il buon cuore.

Ma, tirando un sospiro di sollievo e ringraziando i gestori del sito per l’etica e il buon cuore, diamo un’occhiata veloce alla sezione frequentata da questi gentiluomini che hanno visitato o vogliono visitare il Giappone e leggiamo titoli del calibro:

Perchè nei video porno le gnocche giapponesi godono come se le violantessero? Fingono o è vero?

O “Vita notturna a Tokyo, piena di figa giapponese” o “Noleggiare una fidanzata giapponese” o persino qualcuno che chiede “Città dove le giapponesi hanno il seno più grande?”

Ah, è bene fare una distinzione. I nostri galantuomini fanno distinzione tra Gnocca Pay e Gnocca Free. Troviamo infatti post in cui si parla della Gnocca Free a Fukoka o Gnocca Pay ad Osaka, ma si trova persino qualcuno con una certa sensibilità per la poesia e la legislazione che intitola il suo post “Dall’Impero del Pompino”, sì perché – comunica agli amici gnoccatravellers – in Giappone la prostituzione orale è legale al contrario di quella vaginale. Ecco allora che arriva GattoneCiociaro che ci tiene a raccontare che “Questo è molto interessante. Io ho testato in Italia Giapp e sono rimasto molto soddisfatto”. Contenti che una ragazza giapponese (spero free) abbia fatto un buon pompino a GattoneCiociaro, proviamo a vedere qualche altro Paese in cui questi lord hanno fatto sgocciolare i propri cazzi.

L’Africa, meravigliosa ed immensa Africa, il continente famoso per l’emancipazione e la libertà femminile. Dove non si sa cosa siano le mutilazioni genitali, lo stupro razziale (e non) e i dogmi misogini delle comunità islamiche e cristiane fondamentaliste. Luogo in cui non c’è fame e non c’è povertà e le donne sono libere di studiare, lavorare e decidere della propria vita senza pericoli o crucci di sorta… ecco, è qui che gli impavidi GnoccaTravellers partono per un Gnocca Tour Ebony alla ricerca di Gnocca (rigorosamente) Free dalla pelle di ebano, tra mille difficoltà. Sì, perché c’è chi si lamenta della “fauna” locale maschile che ti sta addosso per scroccare qualsiasi cosa o di quelle poverette delle cameriere in Kenya, che “lavorano fino a 16 ore al giorno e non possono arrotondare con le marchette, sennò le prendono a calci in culo”.

Dal sito GnoccaTravles.com - che sia lui il Dottor PompaTutte?

Dal sito GnoccaTravles.com – che sia lui il Dottor PompaTutte?

Ma al contrario di Dorothy nel Mago di Oz, che diceva non c’è miglior posto se non la propria casa, questi baronetti del buongusto non apprezzano la gnocca italica. Nella sezione “Italia” infatti, si recensiscono i centri massaggi cinesi e si parla male delle gnocche “da vomito” (culone, grasse e melanzane deformi) che popolano Bologna. Sì, perché come dice un utente nella sezione dedicata a Cuba:

Qui si vive molto meglio che nel “bel paese” dove per una pizza con una melanzana si deve lavorare due giorni e sempre sperando che te la da’ la prima sera. Qui non te la danno la prima sera dopo cena ma prima, durante e dopo cena! e una cena per due ti costa poco piu’ che 8$ senza tralasciare che non te la danno per obbligo remunerativo ma fanno letteralmente l’amore per gusto,concetto ormai uscita da anni dal vocabolario genetico femminile italiano e poi parlano di prostituizione in Cuba!!!”

È bene sapere comunque che la pagina di Facebook del sito GnoccaTravels ha oltre tremila fans, tra cui donne (molte straniere), truzzi e fasci con foto del profilo che recitano “italiani si nasce e non si diventa” oppure truzzi e fasci che fanno foto con donne asiatiche o cubane, che non sembrano per nulla innamorate.

E qui dovrei concludere. Dovrei scrivere qualcosa che trasformi la pena e l’indignazione in azione, del tipo: mandiamo mille mail, denunziamo il misfatto alle autorità competenti, vomitiamogli addosso la nostra rabbia… Perché, per quanto non ci sia nulla di illegale in tutto questo, ci sono leggi che vanno oltre le normative e le convenzioni di uno Stato. Ci sono regole non scritte, dettate dalla sensibilità e dal rispetto, che ogni uomo dovrebbe avere nei confronti di una donna senza doverla per forza considerarla o una puttana o una santa. Distinguere insomma il mondo femminile in mamme, gnocche (pay o free) o melanzane è qualcosa che mi slega la mascella e mi lascia a bocca aperta. Attonita. Arrabbiata.

Mi chiedo per esempio, se i frequentatori del sito Gnocca Travels, si siano mai messi in relazione con una donna pensando a lei come ad un individuo e non ad una figa ambulante che, come un interruttore o un codice binario, o la dà o non la dà. E se la dà, lo fa gratis o a pagamento. Mi piacerebbe pensare, ecco, che qualcuno dica a questi uomini che forse, al posto dei soldi, scoperebbero di più se cominciassero ad aver voglia di parlare, giocare e vivere con le donne.

Fare sesso (per non parlare di “fare l’amore”, col rischio di passare per donnetta svenevole e sentimentale… sia mai!) con una donna che ha la voglia, il desiderio e la passione di farlo è qualcosa che forse, non hanno sperimentato abbastanza.